venerdì 27 gennaio 2017

Vertice Trump-May. Dopo Reagan-Thatcher e Bush-Blair, altri danni in arrivo da intese USA-Regno Unito ?

 

 
Oggi si è svolto il vertice tra Trump e la prima ministra del Regno Unito May. Le dichiarazioni della May nei giorni precedenti il viaggio in USA hanno rivelato molte aspettative sulle future politiche comuni tra i due paesi. La leader britannica ha parlato della rinascita di un asse anglo-statunitense che condizionerà la politica di tutto l’ Occidente e del mondo.

In questa occasione voglio ricordare altri due momenti nel recente passato nei quali l’ intesa tra il presidente USA e il governo britannico ha indirizzato la politica mondiale in una direzione assai dannosa per gli altri paesi .

Negli anni ’80 Reagan e Thatcher

hanno segnato insieme la svolta neo liberista che ancora non accenna a fermarsi in tutto l’ Occidente, nonostante la crisi sistemica che ha causato.
In particolare i due presidenti sono stati determinanti nell’ assedio economico all’ Urss che ha provocato il suo crollo. L’ escalation militare USA e Nato costrinse l’ Urss a enormi investimenti negli armamenti, impegni che non poteva permettersi in quella fase storica, e anche il crollo del prezzo del petrolio dal 1986 contribuì al collasso economico sovietico.

Attorno al 1985 l’ offerta di greggio era enorme, alcuni paesi Opec avevano alzato le stime ufficiali delle loro riserve per aumentare le quote della loro produzione autorizzata, inoltre era arrivato in maniera massiccia sul mercato il petrolio proveniente dai mari del Nord Europa.
L’Arabia Saudita vendeva solo il 50% del greggio che era in grado di produrre, questo affinchè i prezzi si mantenessero ad un livello buono nonostante l’ eccesso di offerta. Reagan e Thatcher chiesero ai sauditi di mettere sul mercato tutta la loro produzione potenziale per far crollare il prezzo del petrolio e mettere i sovietici ancora più in difficoltà economica. L’Arabia Saudita esaudì i desideri delle due grandi potenze, il prezzo crollò da 30 $/b a 10 $/b e questo contribuì al crollo generale dell’ Unione Sovietica.


Nel 2003 Bush e Blair

invasero insieme l’ Iraq contro il parere degli altri paesi occidentali, soprattutto europei. Negli anni precedenti, dopo la guerra del 1991, l’ Iraq era oggetto di sanzioni economiche ma Saddam Hussein aveva stipulato molti accordi con paesi europei e Cina per lo sfruttamento delle riserve petrolifere irachene nel momento in cui le sanzioni fossero cessate.

Gli Stati Uniti dovevano quindi neutralizzare questo percorso anche perché in quel momento il petrolio iracheno diventava necessario al mercato che andava incontro ad una crisi di offerta, arrivata poi al suo culmine nel 2008, con il conseguente picco del prezzo a 140 $/b a luglio che ha preceduto la grande crisi finanziaria del settembre dello stesso anno.
La collaborazione Usa Regno Unito consentì l’aggressione all’Iraq con conseguenze disastrose ancor oggi fuori controllo, soprattutto per il Medio Oriente ma anche per l’Europa e in misura minore per l’ intero pianeta.
 

Oggi, nel 2017, May e Trump,

stanno iniziando una fase politica economica nuova per i loro paesi, considerata una risposta alla globalizzazione in un momento di crisi cruciale per l’ Unione Europea.
In ogni fase storica qualcuno ci guadagna e qualcuno ci perde. Se May e Trump riuscissero a fare le politiche che vogliono effettuare, i ceti popolari dell’ Occidente, l’Europa e tutto il Sud del mondo sarebbero tra i perdenti.
 
 
Marco Palombo






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